potrei fare un post su OGNI progetto; per evitare di rendere questo blog una noiosa sequela di immondizia a basso costo, pardon, descrizione di progetti di design, mi limito ad alcuni significativi progetti. Oggi tocca alla "coltura di batteri" ovvero una incubatrice per batteri e virus spacciata come "stampante" per fette di pane e marmellata (foto) di Christoph Peer. Il progetto è semplice, si infila la fetta di pan carrè dentro all'apposita fessura, e la macchina restituisce una fetta di pan carrè imburrata e "marmellatizzata" a dovere.PRO:
- pare (e dico pare perchè non ho avuto il piacere di vederla in funzione) che la fetta esca davvero con sopra burro e marmellata
- fa risparmiare il tempo di prepararsi la colazione
CONTRO:
- la "stampante" si sporca di burro e marmellata come un neonato con le pappette. Il tempo che si risparmia a non farsi la colazione lo si perde a pulire quell'incubatrice di batteri che se lasciata sporca diventa davvero il vaso di Pandora diventando igienica come i calzini dopo essere andati a correre a mezzogiorno.
La pulizia non deve nemmeno essere facile, perchè la meccanica che ne consente il funzionamento è in molti punti saldata all'involucro esterno rendendo, se non impossibile, quantomeno difficoltosa la pulizia.
Ma una cosa è più assurda del progetto, la sua brochure. Andiamo a leggerla insieme tenendoci per mano
scuotati? SCUOTATI? SCUOTATI????? Allora, io capisco che stiamo parlando dell'Università di Bolzano, capisco che stiamo parlando della facoltà di design... ma questo è troppo! Da un universitario dell'unibz non mi aspetto una grande preparazione culturale, ma che parli un italiano corretto sì. La LUB si vanta tanto di essere una università trilingue, ma non sarebbe meglio parlarne una bene invece che tre male? Visto il nome (Christoph Peer) è ovvio che il designer in questione non sia nato a Catanzaro, però su 3 professori che hanno supervisionato il progetto (Claudio Vittorio Larcher, Holger Jahns e Claudio de Luca) due sono italiani, nessuno si è accorto di questa madornale castroneria linguistica? Cari Larcher, Jahns e de Luca, su quella brochure ci sono pure i vostri nomi, dargli un'occhiata prima di mandarla in stampa no eh? Ora, è già molto grave che uno studente universitario frequentante una facoltà italiana non sappia coniugare il verbo "scuotere", ma non voglio pensare che non lo sappiano fare nemmeno i professori. Quindi la spiegazione più ovvia è che le brochure non vengano nemmeno lette dai professori, anche se ci sono i loro nomi sopra. Evidentemente fare la figura di quelli che firmano progetti senza nemmeno dargli troppa attenzione non vi disturba più di tanto, quindi, perchè vi arrabbiate tanto quando prendo in giro voi ed i vostri studenti su questo blog? A dire il vero ormai io faccio sempre meno, siete bravissimi a fare tutto da soli...Potrei continuare con la presa in giro sulla brochure (per esempio chiedendomi come si fa a svegliarsi "storpiati". Christoph, dormi nella gabbia dei leoni o i tuoi coinquilini sono dei cultori del sadomaso che ti bastonano durante la notte?), ma "scuotati" basta e avanza.
P.S.: fatevi un favore, aiutatevi!
P.S.2: visto il livello intellettivo dei lettori mi sa che è meglio precisare che il P.S. di sopra era un chiaro invito a cliccare sul link
P.S.3: appena metto da parte i soldi me la compro
Wii: Per la ragazza che mi ha fatto i complimenti al museo per un post: scusa se posso essere sembrato maleducato, è che mi hai preso alla sprovvista non sapevo che dire...














