lunedì 9 novembre 2009

conosciamoci meglio, seconda parte

chi sono le persone che postano o commentano su questo blog? Si può tentare di capire qualcosa sulla loro psiche semplicemente dai loro nomi? Facciamo una breve indagine e vediamo chi ha l'abitudine di lasciare una traccia qui:

Nico: Significato: vincitore tra il popolo (nomen omen)
Origine: greca
Onomastico: 6 Dicembre
Corrispondenze: Segno Zodiacale del Leone
Numero portafortuna: 9
Colore: rosso
Pietra: rubino
Metallo: oro

Manuel: Significato: Dio è con noi (e poi si va a bere qualcosa insieme)
Origine: ebraica
Onomastico: 26 Marzo
Corrispondenze: Segno Zodiacale della Vergine
Numero portafortuna: 3 (o trè)
Colore: arancio
Pietra: rubino
Metallo: oro

Adam: Significato: uomo fatto di terra (un terrone insomma)
Origine: ebraica
Onomastico: 16 Maggio
Corrispondenze: Segno Zodiacale del Toro
Numero portafortuna: 1
Colore: rosso
Pietra: rubino
Metallo: ferro

Matteo: Significato: dono di Dio (che culo eh?! Vediamo se riusciamo a riciclarlo qusto Natale)
Origine: ebraica
Onomastico: 21 Settembre
Corrispondenze: Segno Zodiacale del Leone
Numero portafortuna: 7
Colore: giallo
Pietra: topazio
Metallo: rame

Gloryhole: Significato: buco praticato in una parete o in un qualsiasi divisorio, ad es. in bagni pubblici maschili o in altri luoghi particolari, attraverso il quale è possibile svolgere determinate attività sessuali o osservare altri impegnati in masturbazione o altre forme di sesso, mantenendo tuttavia l'anonimato.
Origine: perversa
Onomastico: ogni volta che qualcuno ci infila qualcosa
Corrispondente: non certo corrispondente alla Vergine
Numero portafortuna: 69 o π/2
Colore: giallo o marrone, a seconda della pratica scelta
Pietra: solo per la durata del servizio, poi meno di pietra
metallo: solo per una decina di minuti ogni mattina

venerdì 6 novembre 2009

Pussy Corner. No... Catty Corner, ecco!

sarà perchè sono affascinati dalla luce, come i bambini, sarà perchè non hanno abbastanza soldi per le bollette, fatto sta che i designer dell'unibz ogni tanto ci propinano un qualche lavoro su una qualche fonte luminosa. Questa volta tocca a "Catty Corner". Il nome fa pensare ad uno strip club, ma non è niente di così entusiasmante. Lasciamo che sia la brochure del designer a spiegare l'opera (come al solito in nero il testo originale, in verde i miei egagri commenti):
Di solito in un appartamento gli angoli sono scuri o disordinati? (no, di solito uno negli angoli ci si mette delle cose, mobili, solitamente) Ma perchè non vogliamo dargli un pò di vita? (mettendoci qualcosa, per esempio... mobili? Come tutti?) Catty Corner lo fa, ed in un modo speciale, ossia cambiando la percezione visiva di essa ed illuminando tutta la stanza (tutta la stanza se abiti nel monolocale di un puffo)

E io che pensavo che i designer imparassero dai loro errori (ah, illuso). Avevo paura ad esprimere giudizi su questo progetto, ma ora che sono abbracciato al mio orsacchiotto totem mi sento sicuro. Da quanto mi pareva di aver capito i progetti dovevano consistere in lampade che illuminassero BENE (mica come la crack-lamp che consuma 150 Watt restituendo una luce di cortesia) una stanza, se non facevano questo compito venivano bollate con un 18. Ora, a meno che il committente di questo lavoro non sia Grande Puffo, dubito che quella lampada, infilata in un angolo (oh vi prego, magari mi sono io quello strano, ma se avete degli angoli liberi in casa mi mandate una foto? Io non ne ho nemmeno uno, povero me!) riesca ad illuminare una stanza. Almeno la Crack Lamp la potevi posizionare ovunque e illuminava cioò che serviva illuminare. Questa si può mettere solo in un angolo, non ha nemmeno l'ultilità di evitare di farti sbattere gli zebedei contro lo spigolo del tavolo perchè... sta nell'angolo, e se non hai niente in un angolo, che cavolo ci illumini? Ma la forza della cosa sta proprio qui! Il designer ha scritto "di solito gli angoli sono scuri e disordinati? Perché non dargli un pò di vita?", e gli dai un pò di vita illuminando qualcosa di scuro e disordinato? Mettici un mobile se è disordinato, e cambia il lampadario se è scuro! Che senso ha illuminare (dando risalto) qualcosa di disordinato? Sarebbe come mettere la porta della cantina trasparente, tutti vedrebbero anni ed anni di ammucchiamento selvaggio di oggetti. Pensateci: magari a casa vostra avete un angolino in cui mettete le scarpe quando tornate a casa. Ecco, quello illuminatelo. Bello quando vengono ospiti e vedono 3-4 paia di scarpe buttate disordinatamente in un angolo... strafigosamente illuminato e risaltato. Altro che Crack Lamp, io voglio uno di questi Catty Corner.

Torno a venerare il mio orsacchiotto-totem

martedì 3 novembre 2009

com'è difficile avere sempre ragione

la brochure della facoltà di design, ad un tratto recita:

"PROFILO PROFESSIONALE:
questa formazione ampia e flessibile permette di acquisire competenze interdisciplinari nell'ambito del design del prodotto e della comunicazione visiva. Gli sbocchi professionali comprendono la progettazione di oggetti d'uso, di sistemi tecnici e di servizi, l'elaborazione di progetti grafici, di immagini coordinate, come anche la progettazione grafica nei media ed il web design. l'ampio spettro formativo mira ad anticipare i rapidi cambiamenti dei vari professionali nel mercato del lavoro."

Wow, ma quanti sbocchi hanno i designer dopo la laurea. Ecco perché pensano che una volta laureati spaccheranno il mondo. Ora sono proprio curioso di andare a vedere come sono finiti i designer laureati. Progetteranno chissà quali nuovi sistemi tecnici, o magari prodotti cul, come la bottiglia della Coca Cola. O forse saranno inseriti nel mondo dell'automobilismo e fanno parte del team di ricerca e sviluppo dei nuovi modelli di auto, con una laurea basata sulla progettazione di oggetti d'uso e sistemi tecnici queste dovrebbero essere cose alla portata di qualunque designer dell'unibz. Assalito dalla curiosità apro freeunibz e vado nella sezione ex-, ovvero la parte in cui gli studenti laureati scrivono ciò che hanno fatto dopo la laurea. Andiamo a leggere insieme l'ultimo contributo lasciato, quello di Serena Osti (come al solito in nero il testo originale in verde le mie parole):

Serena Osti – graduated 2009
After graduation I had many aperitifs and a lot of fun while working at Giulio Iacchetti Studio in Milan (evidentemente serve una laurea per bere degli aperitivi a Milano, è la capitale di moda e design, lo spriz va bevuto in un certo modo)
Next I moved to 2.671 m on Latemar mountain where I worked in a mountain hut. Amazing sunsets, lots of grappa and chamoises. (si accorge di avere una laurea in design che sta usando per lavorare in un rifugio. Inizia a bere per la disperazione)
I now came back home to Trentino, where I am still camping in at my parents’ house. (piuttosto che morire di fame torna a casa dai genitori.)
I still have no idea about my future plans, but looking for what makes me happy. (prova come bidella, la laurea in design che avevo progettato io conferiva svariati punti nelle graduatorie per bidelli)

Nati designer, morti bidelli. Passando per l'alcolismo

martedì 27 ottobre 2009

errore rimediato

la cosa bella dei designers dell'unibz è che leggono questo blog, in questo modo possono vedere gli orrori realizzati dai loro colleghi e porvi rimedio. Era il lontano 25 febbraio 2008 quando la -non mai abbastanza glorificata- designer Mariagiovanna di Iorio portò alla luce la maglia con i bottoni. Come ricorderanno gli assidui lettori di questo blog, il progetto consisteva in bottoni e asole (ogni volta che lo dico mi emoziono) da cucire sui maglioni per legarli ed evitare l'antiestetico nodo alle maniche. Qualcuno (io) aveva obiettato che cucendo roba sui maglioni questi si sarebbero rovinati creando degli antiestetici buchi che facevano rimpiangere gli antiestetici nodi. Ma fortunatamente la mia critica non è rimasta inascoltata e la promettente Stefania Conci ha rimediato al problema inventando le "toppe", novità assoluta nel campo della merceria. Il prodotto, visibile nelle foto qua e là, si compone di toppe dall'inutile e minuscola forma di "+" da applicare a caldo sui buchi. Geniali i designer! Uno trova il modo per produrre dei buchi e qualche tempo dopo qualcuno pensa a come tapparli!!! Questo si chiama marketing di alto livello, loro si che fanno girare l'economia!!! Però qualcuno potrebbe informare la ragazza riccia che (forse) è meglio togliere la maglia prima di stirarci sopra le toppe?! La tesi di laurea di Federica Proh non vi ha insegnato niente?

lunedì 14 settembre 2009

università di polizia

a tutti quelli che hanno la sfortuna di dover studiare per preparare un esame (quindi tutti quelli non iscritti a design e beni culturali) è capitato di rimanere in biblioteca fino a mezzanotte. Queste persone si saranno accorte che dalle 19 in poi, la guardiola all'ingresso non è più presidiata dai soliti custodi, ma da un individuo (peraltro armato, e questa è la cosa più preoccupante) della Citypol. Il lavoro di quest'uomo (che, tra l'altro, è la copia di Marco Columbro) è semplice: deve impedire che si rimanga nel blocco F oltre le 22 ed impedire atti vandalici o accessi non autorizzati in biblioteca. Ma Marco Columbro 2.0 è andato oltre. Munito di lista rilasciata dal tizio dell'helpdesk si aggira sui piani e, entrando nei carrel, chiede nome ed autorizzazione alla permanenza nello stesso. Non contento è entrato nei bagni, compreso quello femminile, aspettando l'espletamento delle funzioni corporee degli occupanti, per chiedere generalità e "luogo di stazionamento" all'interno della biblioteca.
Ora, gli studenti dell'unibz sotto tesi possono avere accesso nella biblioteca a qualsiasi ora (fino alle 23 la domenica) per studiare o prendere libri. Di solito i tesisti tendono a studiare in gruppo, quindi capita che si arrivi alla biblioteca, uno tiri fuori la tessera, apra la porta, e faccia entrare tutti. Il solerte Columbro non è d'accordo: pretende l'ingresso singolo di ogni persona con corrispondente tessera dopodiché, stazionando pleonasticamente nell'atrio, chiede nome e cognome agli impavidi studenti notturni. C'era chi aveva già allargato le gambe in attesa della perquisizione. Dopo il triste avvenimento verificatosi qualche mese fa, le misure di sicurezza sono destinate ad aumentare ulteriormente. Il sorvegliante, dopo le 22 si presenterà ad ogni piano ed intimerà agli occupanti di uscire e di rientrare solo alle 23; in questo modo gli studenti potranno godere dell'ora d'aria. La direzione dell'Unibz ha fatto sapere che entro poco, tutti i pulsanti e le maniglie verranno dotati di lettore di impronte digitali, entro il 2011 si accederà alla biblioteca solo dopo scansione retinica ed entro il 2013 Columbro 2.0 potrà chiedere agli studenti, oltre all'autorizzazione a permanere oltre le 24, anche la mappa del colon (questo è comodo, dimostrerà finalmente che il cibo della mensa è nocivo). Pensate sia tutto? Non è tutto. Il decreto Bersani verrà finalmente attuato e all'interno della biblioteca potranno circolare le ronde. Il vigilante, all'uscita della biblioteca, sarà autorizzato a chiedere la patente ed ad effettuare la prova dell'etilometro; in caso di esito positivo verranno sequestrate le chiavi della macchina, a chi è venuto in bici verranno piombati i pedali ed a chi è venuto a piedi verranno sequestrate le scarpe. Tempi duri soprattutto per i kikeristi che sotto Natale allestiscono lo stand del vin brulè, già li vedo tutti scalzi nella neve. Il vantaggio è che non assisteremo più alle tristi scene di gente talmente ubriaca alle 4 di pomeriggio da non riuscire ad aprire una sdraio. In attesa dell'entrata in vigore delle nuove norme, vi facciamo il favore di elencarvi quelle già presenti:
- è vietato entrare in biblioteca con bottiglie di vetro. Il sorvegliante può obbligare lo studente ad assaggiare il contenuto delle bottiglie di plastica; il vigilante è comunque tenuto a rimuovere il tappo dalle stesse.
- non è permesso entrare in biblioteca con lime, taglierini, forbici, ed oggetti appuntiti quali matite e penne
- i telefoni cellulari devono essere spenti perché interferiscono con le apparecchiature di bordo
- è vietato lasciare zaini o borse incustoditi. In caso di ritrovamento degli stessi, Il vigilante è autorizzato a farli brillare nel cortile "ex Museion".
- il sorvegliante è autorizzato a verificare il possesso della Carta verde. Anche ai cittadini italiani

I trasgressori verranno puniti con il ritiro coatto dalla propria università e l'iscrizione alla facoltà di designer. I trasgressori già iscritti a design verranno puniti con l'attribuzione di un progetto interessante

giovedì 10 settembre 2009

ma che cos'è questo grande vetro che mi ricopre la faccia?

Al mondo ci sono persone che hanno delle buone idee, poi ci sono i designer. Tra questi, i peggiori sono quelli che non hanno passato il test di ammissione all'unibz (cazzo, ce ne vuole, andate a Lourdes in ginocchio sui ceci). Per questi designer mancati, persi nell'oblio della loro inettitudine e della grammatica appena accennata, che tutt'ora si chiedono "ma comhe dovra' mai esserre fàtto un wideo di presentazzione per essere amessy?" in esclusiva noi di haivistogira (e con "noi" intendo io) vi mostriamo uno dei video presentati, che è stato ritenuto abbastanza psicotico per permettere all'autrice, Gloria Abbondi, di entrare nel magico e rutilante mondo del design. Imparate. Guardiamolo insieme tenendoci per mano...
a
video
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come al solito, in nero il testo originale, in verde i miei commenti:

Questo non è un televisore (e questa --> non è una pipa)
vi siete mai chiesti come mai il vostro televisore sia disposto a mandare in onda programmi spazzatura a pagamento? (perché siamo in Italia e abbiamo solo tv spazzatura a pagamento?!) Questa è la storia di uno di loro che disse basta e decise di spegnersi per sempre. Poi venne gettato ed abbandonato, in una cantina solo, con i suoi pensieri -musica drammatica- (in una cantina solo? In casa Abbondi hanno una cantina solo per un televisore. E se si rompesse il frullatore?) Dopo mille notti passata rinchiusa (qualcuno si deve rendere conto che è il caso di portarlo in discarica) tv si dimenticò di essere una televisione e si chiese allora "ma con questo testone quadrato potrei essere un tavolino" (vabè che ha trasmesso mesi e mesi di isola dei famosi e grande fratello, ma rincoglionirsi a tal punto da pensare di essere un tavolino è drammatico) non si convinse però del tutto, allora si chiese ancora "ma che cos'è questo grande vetro che mi ricopre la faccia? Forse sono un casco da palombrao o perchè no, anche da astronauta". Cominciò allora a viaggiare con la fantasia negli abissi profondi di un mare ignoto (non avendo nessuna voglia di portarlo in discarica, è stato scaricato abusivamente in mare, questa è la verità), poi su, tra stelle e galassie mai viste (durante la pulizia delle spiagge alcuni volontari lo hanno portato in discarica, dove è stato finalmente incenerito perdendosi nell'aere). In quel momento capì che era fatta per fantasticare e creare arte. E comparve così una fata con la sua bacchetta magica (la bacchetta è un metro da falegname. Mastro Geppetto allora era un grande stregone dato che aveva pure una sega ed un martello). "Ti potrei aiutare io se vuoi" disse lei e curiosa prese le misure del televisore (tu vedi uno in difficoltà, gli chiedi se vuole una mano... e per curiosità gli prendi le misure. Tutto normale no?!) 53 i centimetri della larghezza totale, 54 i cm dell'altezza totale, 69 il diametro dello schermo (in realtà è una tv da 9 pollici, ma a vedere come Gloria tiene il metro capisco che siano venute quelle misure lì). Il televisore stupito guardò la strana creatura: aveva grandi occhi grigi (grigi? O_o), come il mare e in tempesta (che dovrebbe essere azzurro lo stesso, ma finché la gente continua a buttarci dentro televisori vecchi...) capelli oro cenere (uno spiccato daltonismo) e 22 anni alle spalle. Gloria dice di chiamarsi (non è che si chiama Gloria, lei dice di chiamarsi Gloria. Il suo psichiatra insiste da anni nel convincerla che si chiama Pancrazia, ma lei insiste). Gloria dai grandi amori: suonare, cantare, dipingere, fotografare, (autostop, superman... è una presentazione o il gioca jouer?) click. Segni particolari? Il sorriso. In quel momento capirono entrambe che le loro vite erano accomunate dalla voglia di trovare e inventare mille modi per comunicare (ecco, ECCO!!! Qui la commissione ha deciso di accettare colei che dice di chiamarsi Gloria. Un televisore ha voglia di inventare mille modi di comunicare. Mille modi? un televisore ha UN modo per comunicare, perché trovarne altri? Questo è un vizio dei designer, trovare altri modi per fare una cosa. C'è UN modo per rompere le noci, perché trovarne altri? Vi prego, accontentatevi di quello che c'è, vi prego). Quello che le parole da sole non sanno dire. Uscirono allora da quella stanza per cercare un'arte che fosse uno stile di vita, design, poi tutto tacque (come le menti di chi entra all'unibz... non si squotiscono... taccqcuono).

P.S.: il video, trovato su internet, appartiene al legittimo proprietario

mercoledì 22 luglio 2009

Gira

tra pochi giorni il nano malefico (non quello che sta a Montecitorio... intendo Gira) si laurea per la seconda volta. Irene (quella senza le tette che vive all'estero... non Alice... intendo Irene è quella alta con i capelli scuri... ecco lei) sta cercando materiale per realizzare un papiro per Gira. Per fare questo ha mandato una mail ai suoi amici elemosinando aneddoti sull'ottavo nano più famoso del mondo, andiamo a leggere insieme cosa gli "amici" di Gira hanno scritto su di lui:

il Pè:
in sti due anni non ha combinato un tubo! solo studiato

Nico:
si è fatto anche dire "no grazie" da una in biblio. Ecco, ora è tutto

David:
non è mai stato bocciato :@,
- studia "de cazzo duro" e fa 100 esami in una settimana
- ha abbandonato l'iphone per android solo perchè lo diceva succi :P (e per la tesi... ma questo è secondario)
- dopo essere stato eletto alle alte cariche, NON ha fatto mettere più yogurt al cocco in mensa! (primo punto della sua campagna elettorale)
- 7:30 al bar? poi arriva alle 10!
- facciamo un progetto che rivoluziona il mondo.... però poco sbatti!
- facciamo un programmino per iphone e diventiamo ricchi

mmm... se mi viene in mente altro lo scrivo!
ma poi... chi cavolo è gira!? e soprattutto? chi l'hai visto!?!??

Fabio:
-Era stato precettato per andare in bulgaria per parlare 5 minuti davanti ad un pubblico numeroso (li avevano convinti di andare a vedere la prima di roman bujckovic...poreti...) ma alla fine,dopo che avevamo già affittato il carroarmato non se ne è fatto più niente...
-Ha uno stomaco da fare invidia alla Marcuzzi e tutti i suoi acidus bifidus, mica ce la fate voi a mangiare e dopo un minuto che vi siete alzati da tavola andare subito al bagno perchè avete un certo "stimolo"..
-Ti chiede di andare al bar e dopo 30 minuti che lo aspetti per andare giù ti dice: "ma io stavo aspettando te"
-Riesce a trovare un bug in qualunque cosa, compreso il suo gatto....e se non ne trova.. te li crea
-Credo sia l'unica persona che ti manda alle 1 di notte un sms per spiegarti come funziona la ricarica di una batteria di una macchina ibrida e per dirti di cercare su internet "panda anfibia".
-Credo abbia una relazione con David ma non ne sono sicuro :-)
-E' il migliore amico della vecchia della mensa
-Ha la sua nuova piscina olimpionica da 300 litri in salotto

Matteo:
di qualsiasi cosa abbia bisogno, lui deve averne la versione pro-issima

Omar:
- va ad arrampicare per vedere qualche volta da sopra le teste degli altri
- risponde a random in skype, c'è e non c'è contemporaneamente
- sogna risiko su android e iphone, per diventare ricchi oviamente

lunedì 20 luglio 2009

Vintage

queste due foto si differenziano per 8 piccoli particolari. Riesci ad individuarli?
(Quella a destra è Shirley Temple, ignoranti)